Davide Zitter

Come abbiamo più volte descritto, la produzione di frutta in regione ha rivestito per molti anni un ruolo molto importante, per non dire fondamentale, nell’economia rurale regionale. Un frutto che ha contraddistinto il Friuli Venezia Giulia nelle varie epoche storiche per l’eccellenza della sua produzione è sicuramente la ciliegia. La storia della ciliegia è antichissima, già in epoca preistorica se ne consumavano i frutti prima ancora di iniziarne la coltivazione. In epoca romana Plinio il Vecchio descrive che le prime varietà siano state importate in Europa dalla Turchia, grazie al generale Licinio Lucullo. Ma fu il Rinascimento il periodo nel quale questo frutto venne riconosciuto per la sua bontà, finendo nei banchetti e nei primi trattati di pomologia che ne classificavano le varietà. Le colline friulane sono state un ottimo terreno sulle quali i ciliegi hanno potuto crescere e prosperare. In epoca asburgica, i frutteti del Collio e dei Colli Orientali erano specializzati nella produzione di ciliegie che venivano esportate quasi interamente verso le zone centrali del regno. Della loro qualità ne sono la prova le numerose esposizioni di frutta realizzate nella capitale austriaca sul finire dell’Ottocento. Le varietà tradizionali della regione sono la Ciliegia duracina di Tarcento, ma anche il Durone di Chiopris e le varietà del Collio; le tecniche di coltivazione prevedono piante sparse con scarso ricorso ad antiparassitari. Attualmente, però, le quantità prodotte sono in diminuzione.

Confettura di ciliegie

Ingredienti: 1 kg di ciliegie, pulite e private del nocciolo

500 g di zucchero

1 limone non trattato

Un pizzico di sale

Preparazione:

Preparate le ciliegie, che devono essere sane e ben mature. Tagliatele a pezzetti, quindi mescolatele con lo zucchero, unite la buccia del limone. Ponete sul fuoco e cuocete per circa 25 minuti, mescolando spesso, a fuoco moderato. Quindi controllate la consistenza della confettura, mettendola su un piattino. Se cola e si raffredda velocemente, significa che è pronta. Unite quindi il succo di limone, ponete in vasetti sterilizzati e sigillate con il coperchio.

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