C’è una parte della storia gastronomica di Trieste che passa attraverso il profumo dei prosciutti cotti, degli affumicati, dei salami e delle salsicce. È la storia del Salumificio Sfreddo, realtà nata nel 1967 dall’iniziativa di Giorgio Sfreddo e della moglie Luciana, capaci di
trasformare un piccolo laboratorio in un marchio riconoscibile e familiare per generazioni di triestini e che continua con la figlia Daniela e la terza generazione con Luca, Andrea e Valentina Schiavon Sfreddo.
Sfreddo significa oggi Tradizione Triestina: un patrimonio costruito sul lavoro, sulla conoscenza delle lavorazioni e sulla capacità di rinnovarsi mantenendo saldo il legame con il gusto. Giorgio Sfreddo aveva iniziato giovanissimo a lavorare nel settore, specializzandosi nella produzione di wurstel, prosciutti cotti e spalle cotte. Da quell’esperienza, fatta di manualità, attenzione e sperimentazione, nacque il
progetto di un’attività propria. Il primo laboratorio operava in spazi contenuti, con mezzi essenziali, ma con un obiettivo preciso: produrre salumi affidabili, riconoscibili e vicini alle abitudini della tavola triestina. La crescita dell’azienda ha poi portato allo sviluppo
dello stabilimento di via Giarizzole, oggi cuore produttivo della realtà Sfreddo.
Qui trovano spazio le diverse fasi di lavorazione: dalla preparazione alla cottura, dal confezionamento alla conservazione, fino alla distribuzione. Prosciutti cotti e affumicati, salami, salsicce, wurstel, pancette, arrosti e stagionati rappresentano una produzione
ampia, costruita attorno a competenze consolidate e a un rapporto diretto con il territorio.
Ma Sfreddo non è soltanto produzione. È anche incontro con il pubblico, gastronomia e piacere di fermarsi davanti a un banco ricco di proposte. Lo racconta il rinnovato e ampliato negozio di via Cesare Battisti, nel centro di Trieste, diventato negli anni una vera vetrina del
marchio e delle sue specialità. «ll 16 marzo 2016 abbiamo aperto il nostro primo punto vendita a Trieste ai piedi di un prestigioso palazzo della nostra città, testimonianza del liberty triestino di inizio secolo scorso. Una salumeria-gastronomia specializzata dove poter acquistare molti prodotti del nostro territorio nonché vini e birre di vario tipo da poter abbinare».
Accanto all’ampia scelta di salumi, formaggi, prodotti del territorio, conserve, vini e birre selezionate, il punto vendita offre infatti la possibilità di fermarsi per uno snack veloce o per una pausa pranzo gustosa. Un panino con prosciutto cotto e kren richiama subito i sapori più autentici della tradizione locale, mentre le proposte gastronomiche permettono di scegliere piatti e abbinamenti pensati per chi vuole
mangiare bene anche con poco tempo a disposizione.
Porchetta, burrata, bresaola e specialità da degustare diventano così protagoniste di una proposta che unisce qualità, praticità e convivialità. Via Battisti non è quindi solo un negozio, ma un luogo dove fare la spesa, comporre un tagliere, scegliere un pranzo sfizioso o lasciarsi consigliare un abbinamento per un aperitivo.
Particolare attenzione è riservata anche alla selezione dei vini del territorio. Bianchi e bollicine vengono conservati in celle frigo, pronti per essere proposti alla temperatura ideale e accompagnare salumi, formaggi e piatti gastronomici. Una scelta che rafforza l’idea di un punto
vendita pensato non solo per acquistare, ma anche per gustare.
Dallo stabilimento di via Giarizzole – dove c’è l’altro punto vendita – al negozio di via Battisti, Sfreddo continua dunque a rappresentare una tradizione triestina viva e quotidiana: un’azienda che guarda al futuro senza dimenticare le proprie origini, portando sulla tavola il sapore di una storia lunga quasi sessant’anni.
