Una nuova vita e un ritorno alle origini per Silvio Jermann, sono stati celebrati domenica 27 settembre nella chiesa di San Michele di Biljana, nel vicino Brda. In questo piccolo paese, circondato da vigneti, con una splendida vista sulle colline circostanti, inserito nella II classe per bontà dei vini (Bigliana) nella Classificazione del 1787, erano nati i nonni paterni. Qui il padre Angelo lo portava a trovare i parenti. Alla fine della bellissima messa cantata, anche dal baritono Ivan Andres Arnšek, Silvio Jermann ha parlato alle tante famiglie presenti. Lo ha fatto in italiano, non avendo avuto la possibilità di imparare lo sloveno, ma «orgoglioso delle mie radici mitteleuropee, così come sono contento che almeno due dei miei figli parlino lo sloveno». Con lui c’era il figlio Michele che vive in Toscana, al suo fianco in un giorno molto importante. Jermann, infatti, dopo vent’anni dal primo acquisto delle due case vicino alla chiesa, ha ristrutturato una parte che è stata benedetta. Nell’occasione sono state anche inaugurate tre opere d’arte: due sculture a bassorilievo di Tadej Razingar. Una rappresenta Sant’Urbano, protettore dei viticoltori, e l’altra San Michele arcangelo, patrono di Biljana. Sulla facciata che dà sulla strada Marina Gruden ha realizzato un affresco dedicato alla Madonna Immacolata. «L’idea dell’affresco mi è venuta guardando i vecchi colori della bandiera sul muro e dopo aver saputo della presunta apparizione della madonna sul campanile della chiesa di Biljana nel 2008 – spiega Silvio Jermann –. Ho voluto far dipingere l’abito con gli stessi colori della bandiera bianco, blu e rosso, con l’aggiunta del giallo dorato, che richiama il colore della nostra regina uva che è la Rebula (Ribolla)». Tutti lavori effettuati grazie alla collaborazione con il Comune di Brda, al progettista architetto Martin Simcic, al costruttore Zoran Simcic, con il coordinamento e la supervisione di Robert Kos. Come vuole la tradizione del Brda, i festeggiamenti sono proseguiti con ottimi bicchieri di vino, specialità caserecce e piacevole compagnia. Fra i numerosi presenti anche Silvan Persolja, direttore della cantina Klet Brda, il produttore Edi Keber, il ristoratore Josko Sirk e molti altri.