Come gustare i fiori di zucca senza friggerli!

Selina Degrassi

Uno dei tanti bei ricordi della mia infanzia era quello di andare nell’orto della zia Maria, per raccogliere i fiori di zucca. “Dai vai, che non aspetti altro! Ma ricordati, solo i maschi vogliamo”.

Dopo aver salutato i coniglietti, mi immergevo scalza nella terra dell’orto ed alla base dei lunghi e maestosi steli, sbocciavano brillanti e lucenti come il sole i miei fiori di zucca.

Con il loro portamento elegante ed il colore giallo-arancio intenso, mi comunicavano vita, allegria, estate, il calore dei pranzi in famiglia ma allo stesso tempo la loro delicatezza e fragilità, mi avvisavano di prestare molta attenzione nel raccoglierli.

E così, dopo tanto tempo, la mia vicina Gilda mi ha donato dal suo orto questi stupendi fiori di zucca ed in quell’istante ho ripercorso i bei momenti spensierati della mia infanzia nell’orto della zia. È stata un’emozione unica. Ma non era finita qui! La mia vicina Lauretta, lo stesso pomeriggio, mi ha donato il suo formaggio spalmabile, fatto da lei con latte appena munto!

Una vera nuvola di sapori.

Per questo motivo ho voluto intitolare questo piatto “Il cerchio dell’amicizia”, in quanto mi sono sentita veramente fortunata ad avere delle vicine così generose, amanti e rispettose sia della natura, ma anche della sensibilità, della condivisione e della reciprocità di gesti così semplici, ma molto profondi.

Il fiore della zucchina, denominato Cucurbita pepo, è una pianta monoica che produce fiori unisessuali, cioè distinti ma sulla stessa pianta. Molto importante è raccogliere solo quelli maschili, che si trovano sugli steli lunghi e sottili, deputati alla produzione del polline, mentre quelli femminili si riconoscono dal rigonfiamento alla base, la cui raccolta deve venir eseguita assieme alla zucchina, onde evitare il mancato raccolto.

Il colore giallo-arancio brillante dei petali è dovuto alla presenza di carotenoidi cioè al β-carotene idrocarburo insaturo i cui elettroni, uniti da doppi legami carbonio-idrogeno, assorbono selettivamente la luce visibile riflettendo la tonalità giallo, arancio e rosso, tipiche della zucca e della carota.

I fiori di zucca, originari dell’America centro-meridionale, venivano impiegati nella cucina Azteca e Maya in zuppe o farciti (quesadillas messicane) e solo dopo la scoperta dell’America arrivarono in Europa verso il ‘500 a seguito dei viaggi dei Conquistadores.

Inizialmente coltivati come pianta ornamentale, trasformandosi poi in punto fermo della cucina povera per la loro delicatezza ed economicità, i cuochi romani li friggevano in pastellate semplici, diventando così precursori delle moderne frittelle.

Rappresentano la prosperità, il ciclo della vita e l’abbondanza, ma anche la rinascita, l’evoluzione dell’anima che sbocciando solamente alla luce del sole, trasmettono un profondo messaggio intriso di resilienza e di risveglio animico.

Un vecchio proverbio popolare narra: “Chi mangia il fiore di zucca, rischia di non mangiare la zucca”, che sta a significare che come godere subito di un piacere possa impedire la nascita di un frutto più grande in futuro.

LA RICETTA

INGREDIENTI per 1 PERSONA

4 fiori di zucca (maschi)

150 g di formaggio spalmabile (quark, robiola, caprino, quello che preferite)

3 acciughe

Pesto alla rucola (o quello che preferite)

Olio evo qb

Sale qb

PER DECORARE

Lavanda qb

Petali di rose

PROCEDIMENTO

Molto delicatamente private i fiori del pistillo, lavateli con cura lasciandoli ad asciugare su un panno.

In una ciotola amalgamate il formaggio con le acciughe e con l’aiuto di un cucchiaino, riempite il fiore. Impiattate decorando con qualche spennellata di pesto, aggiungete olio e sale.

Una preparazione veloce ed un modo diverso di degustare questi splendenti fiori, pieno di sapori delicati ma con note contrastanti.

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