Davide Zitter
La cipolla è un alimento antico, antichissimo, con una storia che merita di essere raccontata. Ad attirare l’attenzione dei primi uomini di oltre 5.000 anni fa era, infatti, la facilità di coltivazione di questo bulbo, oltre alla sua buona capacità di conservazione nel tempo, dopo essere stata raccolta ed essiccata. In seguito, un po’ tutte le civiltà antiche hanno visto passare la cipolla nei loro mercati ed all’interno del loro folklore. Dapprima in Mesopotamia, dove si coltivava in modo massiccio, per poi giungere all’Egitto antico, dove era considerata un simbolo dell’eternità, dati i suoi cerchi concentrici. Non a caso resti di cipolle vennero ritrovati in numerose tombe e addosso a diverse mummie. Anche Greci e Romani ne consumavano, sia come alimento (troviamo tracce di esse nel De re coquinaria di Apicio), sia come medicamento: era utilizzata infatti per favorire il sonno, guarire svariati tipi di dolori e come corroborante prima delle competizioni sportive o delle prove di forza.
In Friuli Venezia Giulia la cipolla riveste un ruolo piuttosto importante e non mancano prodotti tradizionali che ne fanno da testimoni. La Cipolla rossa della Val di Cosa, ad esempio, viene coltivata nella zona del pordenonese, nei comuni della Val di Cosa e di Cavasso Nuovo. Si tratta di una cipolla particolarmente dolce, dalla caratteristica colorazione tenue. Fino a qualche decennio fa le donne si occupavano della vendita delle sue sementi, garantendosi così il sostentamento.
ZUPPA DI CIPOLLE
1 kg di cipolle
50 g di burro
50 ml di cognac
20 g di farina di grano tenero
100 g di Gruyère DOP grattugiato
4 fette di pane raffermo
500 ml di brodo di pollo o vegetale
1 spicchio d’aglio
Scegliete belle cipolle, meglio se di vario colore e tipologia. Mondatele e affettatele sottilmente. In una casseruola capiente, sciogliete il burro, rosolate le cipolle a fiamma molto dolce, aggiungendo anche una presa di sale. Quando avranno raggiunto un colore dorato, sfumante con il cognac, aggiungete la farina e fate assorbire. Coprite col brodo, fate cuocere ancora per una ventina di minuti. Ponete in quattro recipienti monoporzione, sfregate le fette di pane con l’aglio e ponetele sulla zuppa. Distribuite il formaggio sul pane e fate gratinare in forno sotto il grill per circa 15 minuti o finché non avrà formato una bella crosticina.

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