SILVANO GALLO Paladino del Pinot nero
di Claudio Fabbro

Ancor oggi molti si interrogano sui tanti perché in Friuli si è fatto l’impossibile per mortificare uno dei vitigni più cari ai Francesi, quelli di Borgogna in particolare: il Pinot nero. Eppure dal 1866 alla Prima Guerra Mondiale, dal Danubio al torrente Judrio, nel “Friuli Austriaco”, anche l’Istituto di Klosterneuburg bei Wien, a proposito di Blau, non si limitava a spingere esclusivamente sul più amato Blaufränkisch (o Franconia) ma riconosceva anche al Blauburgunder (o Pinot nero) di Borgogna grandi qualità. Fra i relatori al IV Congresso Enologico Austriaco (Gorizia 1891) ritroviamo anche quel Teodoro de la Tour che il 15 febbraio 1868 aveva preso in sposa la nobile Elvine Ritter de Zahoni proprietaria di Villa Russiz di Capriva, nel Collio; associare zone, uomini e vitigni francesi importati per amore non è fuori luogo.
Anche se il padre, geneticamente assodato, di Pinot bianco (Weisburgunder) e grigio (alias Ruländer o Tokaj d’Alsazia) fu il Pinot nero, tuttavia i suoi due figlioli (grigio soprattutto) hanno avuto maggior fortuna di lui...

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